Quando contattare un veterinario comportamentalista.


Molti proprietari di animali convivono per mesi o anni con comportamenti problematici, pensando che siano “normali”, “capricci” o che “prima o poi passeranno”. In realtà, dietro ogni comportamento dei nostri animali c’è un significato e, spesso, si nasconde un bisogno inascoltato.

Ma quando è il momento giusto per rivolgersi a un veterinario comportamentalista?

Ecco alcuni campanelli d’allarme:

1. Comportamenti aggressivi
Se il tuo cane ringhia, morde o reagisce in modo aggressivo con persone o animali o se il tuo gatto attacca improvvisamente durante le carezze, non aspettare. L’aggressività non è mai “senza motivo” e non va mai sottovalutata.

2. Paure e fobie
Teme i temporali, i rumori forti, le visite dal veterinario o si ferma durante la passeggiata? Una paura che limita la qualità della vita del tuo animale (e della tua!) merita attenzione.

3. Ansia da separazione
Il tuo cane abbaia o distrugge tutto quando resta solo? Il tuo gatto miagola insistentemente o fa i bisogni fuori dalla lettiera in tua assenza? L’ansia da separazione è molto più comune di quanto si pensi.

4. Eliminazione inappropriata
Se il tuo animale inizia a fare i bisogni fuori dalla lettiera (sul letto, sul divano, nel lavandino..) potrebbe esserci un disagio fisico, ma anche un problema comportamentale da valutare

5. Comportamenti compulsivi o ripetitivi
Leccarsi in modo ossessivo, inseguirsi la coda, mordersi o inseguire luci e ombre sono segnali che qualcosa non va.

6. Modifiche improvvise del comportamento
Un cane che diventa improvvisamente apatico e non vuole giocare o un gatto che si isola sono segnali che possono esprimere disagio.

7. Difficoltà nella convivenza con altri animali
Inserire un nuovo animale in casa non sempre è semplice e non è sempre la scelta migliore. Se la convivenza è tesa, con litigi, marcature o evitamento, è il caso di farsi aiutare.

8. Preparazione a eventi stressanti
Un comportamentalista può essere utile anche prima di un evento importante: l’arrivo di un bambino, un trasloco, un viaggio, una nuova adozione.

Prevenire è sempre meglio che curare.

Un veterinario comportamentalista non lavora per “addestrare”, ma per migliorare il benessere dell’animale e la qualità della relazione con la sua famiglia. Osserva, ascolta, analizza e propone un percorso personalizzato, spesso in collaborazione con altri professionisti (educatori, istruttori, medici veterinari internisti).

Se qualcosa ti preoccupa, non aspettare che la situazione peggiori. Un intervento precoce può davvero fare la differenza. 

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