Quali sono i segni di un problema oculare?
- occhio rosso o opaco, cambiamento di colore
- occhio chiuso/ fastidio alla luce
- secrezioni oculari abbondanti
- grattamento della regione perioculare
Cosa fare nell’immediato?
- applicare il collare di Elisabetta per evitare il grattamento ed il conseguente peggioramento del problema
- evitare di applicare colliri antibiotici o cortisonici senza indicazione medica
- programmare una visita oculistica entro 48h
- previo consulto medico è possibile pulire delicatamente l’area perioculare con soluzione fisiologica e l’ausilio di una garza in tessuto non tessuto ed eventualmente applicare delle lacrime artificiali
Quali sono le principali patologie?
- congiuntivite (allergiche, virali)
- anomalie di palpebre o ciglia
- traumi/ corpi estranei
- ulcere corneali
- deficit lacrimali (occhio secco)
- uveite (infiammazione della parte media dell’occhio)
- glaucoma (aumento della pressione dell’occhio)
- cataratta (opacamento del cristallino)
- distacco retinico (perdita della vista)
Come si svolge la visita oculistica?
La visita oculistica è un esame non doloroso e non invasivo. Richiede una minima collaborazione da parte del paziente per circa 45 minuti. Durante la visita vengono controllati i riflessi oculari, la simmetria e posizione degli occhi, e possono essere eseguiti dei test visivi. La visita oculistica veterinaria si basa soprattutto sulla valutazione della normale anatomia dell’occhio. Le strutture oculari (palpebre, ciglia, cornea, camera anteriore, iride e parte anteriore del cristallino) vengono esaminate accuratamente tramite la lampada a fessura, fonte luminosa ad alto ingrandimento. Vengono successivamente fatte delle misurazioni, quali la produzione lacrimale (Schirmer tear test) e la pressione intraoculare (tonometria). Possono essere applicati dei colliri diagnostici coloranti (es. fluoresceina o rosa bengala) per evidenziare alterazioni non visibili ad occhio nudo. Dopo aver dilatato la pupilla con un apposito collirio midriatico, viene effettuata la valutazione del fondo oculare.
Le pupille del soggetto resteranno dilatate alcune ore, sarà quindi importante evitare l’esposizione a luce intensa o ad altri agenti irritanti.
In alcuni casi possono essere proposte delle procedure collaterali (es. lavaggio dei dotti naso-lacrimali, ecografia oculare, esami ematici o diagnostica per immagini di secondo livello).
Le terapie
La terapia medica si basa sulla somministrazione di colliri o di unguenti oculari.
I colliri devono essere applicati più volte al giorno (da 3 a 12 volte secondo parere medico), instillando una singola goccia nell’occhio indicato. Nel caso in cui debbano essere somministrati più colliri è necessario attendere almeno 5 minuti tra uno e l’altro. I colliri a maggiore densità andranno applicati per ultimi, così come gli unguenti.
Se durante la terapia il soggetto dovesse manifestare improvviso ed intenso dolore oculare ed occhio chiuso si consiglia di sospendere i trattamenti a base di cortisone o ciclosporina e di avvisare immediatamente il veterinario.
Talvolta possono essere prescritti anche dei farmaci da somministrare per bocca, soprattutto per il controllo del dolore e dell’infiammazione, oppure in caso di infezioni profonde.
Il collare di Elisabetta è quasi sempre necessario per evitare il grattamento e l’insorgenza di lesioni oculari infette, deve essere indossato 24 ore su 24 fino a diversa indicazione.